Che mese indimenticabile è stato!

Scritto da Arianne Callender

È quasi impossibile pensare ora che solo l’anno scorso, ho passato un mese completo in Italia. Pazzo, vero? Infatti 3 anni fa, non avrei mai immaginato di essere capace di studiare in un paese così interessante. Volevo studiare le lingue e le culture straniere come l’italiano solamente perché pensavo di non avere il talento per fare nient’altro; ma non avevo nei piani di viaggiare in Italia così presto nella mia vita.

Tramite il programma di ‘Studiare all’ estero’ qui a Western, ho avuto l’opportunità di andare a Siena, in Toscana, per un mese durante l’estate del 2016. Alla partenza dal Canada, avevo una gamma di sentimenti compreso la speranza di migliorarmi, nel senso di parlare ed anche personalmente come un adulto indipendente. Comunque, sono andata lì anche con l’aspettativa di piangere dopo di due giorni a causa dei dubbi con la mia capacità di comunicare con i nativi.

Fortunatamente, è successo che ci ho guadagnato molto di più di quello che posso spiegare in un blog. All’arrivo, la prima persona che ho conosciuto, è stata una ragazza scozzese che sarebbe diventata la mia migliore amica per il soggiorno e dopo. Ho scelto di soggiornare nella residenza per gli stranieri, ma  per uno “sbaglio felice”, mi hanno messa nella residenza per gli studenti italiani dove ho abitato insieme a due altre ragazze, una siciliana e una di Grosseto, Toscana. Immediatamente, ho avuto paura di non sapare come adattarmi all’ ambiente. Subito, mi sono resa conto di che quello era una situazione ideale per migliorare velocemente.

Il giorno in cui tutto il mondo ha dovuto fare il testdi ingresso, ho trovato un esame più preoccupante, cioè, cosa si fa in un paese nuovo quando ci si perde e non c’e nessuno a cuichiedere le direzioni nella propria lingua materna? Per me la risposta era ‘si impazzisce’, piangere un pochino e poi trovare qualcuno che avrebbe capito l’italiano stentato, basta. Ho superato il primo test. Credevo che il resto del mese non sarebbe stato difficilissimo come quel giorno, e certo  avevo ragione.

Per i corsi, mi sono iscritta nel livello di B2, in cui per casualità, ho conosciuto alte due ragazze che  studiavano l’italiano a Western:  una  bella sorpresa quella di sapere che non sarei stata da sola. Le lezioni duravano solo mezza  giornata, metà  grammatica e metà conversazione. Anche se entrambi i tipi di lezioni erano fantastici, veramente mi piaceva quelle di conversazione insegnata da Prof.ssa Sgaglione. L’ho preferita perché lei aveva l’abilità di rincuorare tutti di parlare, anche se era delle loro proprie culture invece che della cultura italiana.

In termini delle persone con cui ho passato la maggioranza del tempo libero, le più memorabili erano Lucy (la bella bionda con un riso e una personalità ad illuminare ognuno che l’ha conosciuto); Irene (una coinquilina chiamato Bimba a causa del suo modo spensierato); Martina (la mamma e l’altra coinquilina che era davvero stupenda prendendosi cura di me e insegnandomi italiano e della vita). C’era Salvo (l’italiano con un sorriso che rompe i cuori. Lui era davvero entusiasta ad imparare l’inglese perciò sono diventata una professoressa improvvisata per lui e Martina). E finalmente, Fabio il gentile portoghese.

Certo che mentre stavo lì, ho approfittato dell’opportunità di visitare altre città, cioè Firenze, Roma e anche un piccolo villaggio sul mare che si chiama Castiglione della Pescaia. Insieme agli amici, abbiamo passato un weekend diverso in ciascuna di queste zone. Come mi aspettavo, le città erano piene di strutture ed arte realmente bellissime e magnifiche, che non posso raccontare con le parole. Senza dubbio, quelle zone meritano di essere viste dalla prospettiva indipendente di tutto il mondo. Comunque, la città che ho preferito di più era Siena. Per me, una piccola città come Siena ha un fascino che manca quasi a tutti perché è qualcosa che né si può fotografare con la macchina fotografica, né si può vedere sul proprio instagram. Nonostante tutto, tutte le volte che si camminava per la stessa strada, sembrava come se si trovasse  sempre qualcosa  di nuovo, forse un altro viottolo, o anche una immagine di Mona Lisa fatta di gesso da un artista locale. Infatti, mi piaceva molto Siena perche è veramente simile ad una altra città speciale nel mio cuore con il paessagio immenso e le strade di ciottoli.

Essendo tornata alla vita normale qui in Canada, non posso fare altro che pensare dei momenti passati lì e contare i giorni fino al mio ritorno in Italia.

Che mese indimenticabile è stato!

arianne-1
Castiglione della Pescaia

 

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